I lunghi pomeriggi del Pianeta Rosso

L'idea di creare persone artificiali non è affatto nuova. Ci abbiamo pensato tutti prima o poi , credendoci grandi pionieri, per poi scoprire subito che ci sono interi villaggi che pensano continuamente a creare persone artificiali. Quanto alla pratica, pochi sono i risultati degni di nota. Hephaestus (noto personaggio greco) creò dei servi meccanici intelligentissimi. Famosi anche i suoi tavoli a tre gambe che potevano spostarsi a loro volontà, rendendo indimenticabili le movimentate cene che si svolgevano di tanto in tanto a casa sua. In Italia, il primo progetto documentato di un robot umanoide venne realizzato da Leonardo da Vinci attorno al 1495. Alcuni appunti di Da Vinci, riscoperti negli anni '50, contengono disegni dettagliati per un cavaliere meccanico, che era apparentemente in grado di alzarsi in piedi, agitare le braccia fortissimo e muovere le ascelle. Un ruolo fondamentale, nella progettazione e costruzione di un Robot Umanoide, e' rivestito dai suoi Amici. Per la particolare costituzione di questi Robot, gli amici, specialmente quelli più stretti, sono sottoposti ad un pesante stress. Tutta l’esuberanza dei Robot grava su di essi. Gli amici piu' indicati sono quelli spiritosi e quelli che fanno i rutti, che piacciono tanto ai Robot. Esistono delle versioni con ingranaggi in metallo: l'utilizzo di questa tecnologia significa un rapporto più sereno e una maggiore solidarietà reciproca. Utilizzando degli amici importanti, il nostro Robot avra' un comportamento più fluido e lineare, potrà fare acrobazie e non avrà grandi problemi di fegato; senza di essi saremo costretti a sostenere una spesa maggiore per comprare in continuazione torte, passatempi e dvd per intrattenere un robot che si annoia. Oltretutto sono da poco disponibili amici ripieghevoli che si possono ripiegare e riporre nelle tasche o, nel caso di Robot più moderni, nel vano delle ascelle. Viene da chiedersi come mai, nonostante tutte queste soluzioni facili e a portata di mano, la Nasa abbia trattato con così pochi riguardi i robot che sono stati spediti su Marte. Dopo aver fatto tutto il viaggio insieme, sono stati lasciati come per dispetto ai due capi opposti del pianeta che, come è noto, non è dotato di linee aeree a basso costo.

Con la sola occupazione di raccogliere sassi e fotografare dei fossi (attività peraltro piacevoli se praticate come hobby, ma piuttosto tediose nella pratica continuativa), i due malcapitati vagano soli, senza una casa e senza un bar. La mente che continua a ritornare ai momenti di gloria dell’atterraggio, quando tutti sapevano che eri lassù per primo e che stavi facendo qualcosa di bello e importante, ora per contrasto sente ancora più forte il silenzio circostante, misto al tacere degli amici che non si preoccupano più per te, immersi come tutti nello scandirsi quotidiano degli impegni su un pianeta dove, a differenza di Marte, ancora succede qualcosa. E’umano infliggere un supplizio simile a chicchessia? Tantopiù a una creatura del cosiddetto intelletto umano, un essere indifeso, creato a nostra immagine e somiglianza tranne che per le ruote e i pannelli solari (cose di cui peraltro vorrei tanto essere dotato al posto delle gambe e delle orecchie). Millenni di evoluzione non ci hanno insegnato nemmeno il valore dell’amicizia: Dio ha forse lasciato Adamo ed Eva ai due opposti poli della terra? Forse avrebbe fatto bene, se questo è il risultato. Tutto questo, come diceva un mio caro amico, è troppo anche per un robot.
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volevo ringraziare i Sigg. Inacido che mi ospitano la pagina. Sono dei ragazzi in gamba, buoni lavoratori!

Cerchiamo Segretarie in grado di fare le cose al nostro posto. Rivolgersi al Direttore Generale Dr.Pira per informazioni dettagliatissime.